Abbiamo avuto il piacere di avere ospiti, presso la nostra comunità due fratelli di Porte Aperte che ci hanno ragguagliato con video e testimonianze dirette, spalancando una finestra su un mondo che troppo spesso dimentichiamo: il mondo di chi paga con il sangue la propria fede in Gesù Cristo. Le voci tradotte, spezzate, filtrate attraverso uno schermo erano però vive, reali, indimenticabili.
Quando pensiamo ai martiri, rischiamo di collocarli in un tempo lontano. Porte Aperte ci riporta brutalmente al presente. Sono fratelli e sorelle che leggono lo stesso Vangelo che leggiamo noi, cantano le stesse lodi, pregano lo stesso Padre. La differenza è che lo fanno sotto un cielo molto più pesante del nostro.
Quello che molti non sanno è che la persecuzione, per chi vive in quelle realtà, spesso non comincia in strada o nelle carceri. Comincia a casa. In molte culture asiatiche, abbracciare la fede cristiana è vissuto dalla famiglia come un tradimento, una vergogna da cancellare. Prima ancora che lo Stato intervenga, sono i genitori, i fratelli, il clan a esercitare pressione, a isolare, a rinnegare. Per molti nuovi credenti, il prezzo della conversione è la perdita di tutto ciò che hanno di più caro sul piano umano. Eppure scelgono Cristo e la chiesa perseguitata cresce, con battesimi quasi ogni mese. Il Vangelo non si lascia incatenare.
Una notizia che ci ha particolarmente colpito è che si è aperta una porta straordinaria tra la comunità dei sordomuti.
La domanda che è risuonata più volte durante la serata è stata semplice e diretta: cosa possiamo fare?
La risposta che ci è stata data è altrettanto semplice, ma tutt’altro che scontata: pregare e sostenere il lavoro di Porte Aperte. Ci è stato detto con chiarezza che per chi è perseguitato sapere di non essere solo è qualcosa che riempie interiormente, che dà forza per continuare. La nostra preghiera non è un gesto simbolico: è una presenza reale nella loro vita.
“ Ricordatevi dei carcerati, come se foste in carcere con loro; e di quelli che sono maltrattati, come se anche voi lo foste!” Ebrei 13:3


